Trenta giorni di marcia per ottenere i documenti

2 Mai

Dopo una manifestazione sabato nelle vie di Parigi, un collettivo di sans papiers percorrerà Parigi a piedi per ottenere la regolarizzazione della loro situazione

Destinazione : Nizza. Un centinaio di persone si mette in cammino questo sabato da Parigi per una marcia di quasi 1000 chilometri, programmata sulla totalità del mese di maggio. Organizzata dal Ministero della regolarizzazione di tutti i sans papiers, la manifestazione mira ad ottenere la regolarizzazione di tutti gl’immigrati clandestini.

Il corteo dovrebbe partire da Parigi questo sabato pomeriggio, dopo una manifestazione prevista alle 14 fra République e Havre-Caumartin [due fermate della metro parigina, NdT]. Poi la carovana prenderà la direzione di Vitry-sur-Seine, prima tappa del periplo. Il corteo conta allo stato attuale un centinaio di persone, principalmente membri della Coordinazione 75 dei sans papiers (CSP 75), ma anche diversi partiti politici ed associazioni. I partecipanti sperano che altri marciatori andranno a raggiungerli lungo le diverse tappe, per una parte del tragitto o per la sua totalità.

Il Ministero della regolarizzazione di tutti i sans papiers ha in effetti ottenuto il sostegno di numerose associazioni, in particolare il Movimento contro il razzismo e per l’amicizia fra i popoli (MRAP), Diritto all’abitazione (DAL), Avanti diritti o ancora Rete formazione senza frontiere (RESF). Anche diversi partiti politici, come l’NPA ed il Partito comunista, si sono associati al progetto.

Denunciare la responsabilità dei capi di stato africani

Il corteo dei marciatori effettuerà fra i 35 e i 40 chilometri al giorno. Il tragitto della marcia è stato fissato in funzione dell’appoggio dei comuni e dell’aiuto offerto dalle associazioni a livello locale per fornire vitto e alloggio. « Abbiamo un alloggio in quasi tutte le tappe. Saremo nelle palestre o presso i nostri sostenitori e a volte in tenda. Ogni marciatore parte equipaggiato di tenda e sacco a pelo », spiega Ohran Dilber, portavoce della Coordinazione dei sans papiers turchi e curdi.

I marciatori contano di arrivare a Nizza giusto in tempo per l’apertura del summit Francia-Africa che si svolgerà dal 31 maggio al 1 giugno prossimi venturi. « Il 2010 segna il cinquantesimo anniversario della Francia-Africa, ed è anche l’anno dell’Africa in Francia », fa notare Djibril Diaby, responsabile della comunicazione per la CSP 75, per spiegare la programmazione di tale azione. I marciatori sperano, in quest’occasione, di essere ricevuti dai capi di stato africani e francesi.

Parallelamente alla marcia, manifestazioni e meeting saranno organizzati lungo tutto il percorso, specie a Lione il 14 maggio e a Marsiglia il 28 maggio. « È una marcia che segnerà la storia dei sans papiers in Francia », s’entusiasma Anzoumane Sissoko, portavoce della CSP 75. Oltre a denunciare la politica francese in materia d’immigrazione, spera che questa marcia sensibilizzerà i capi di stato africani circa le loro responsabilità nella situazione dei clandestini in Francia. « Lasciando fare la politica francese del rimpatrio e aderendo alla politica di espulsione attraverso la consegna dei lasciapassare, costoro sono la causa prima di questa situazione ».

Guadagnare visibilità

Per farsi sentire, come per farsi vedere, il collettivo sarà acompagnato da una piccola équipe incaricata di realizzare il suono ed il video. I reportage saranno liberamente disponibili su Internet, attraverso un blog audio, ma anche sulla piattaforma dailymotion. L’équipe conta di diffondere una testimonianza al giorno ed un reportage audio alla settimana, oltre ad un montaggio video ogni quattro-cinque giorni. « Pensiamo anche, alla fine del mese, di fare un documentario che ripercorrerà tutto l’insieme della marcia », spiega Oriane Descout, una dei videoasti. « C’inscriviamo in una prospettiva partecipativa per non restare all’interno dell’immagine esclusivamente militante dei sans papiers. I marciatori prenderanno parte alle riprese ».

Il ministero della regolarizzazione di tutti i sans papiers spera attraverso quest’azione di acquisire visibilità, tanto su scala nazionale che internazionale. « Bisogna sempre inventare nuove forme d’azione per farsi sentire », constata un membro del ministero, che ricorda che la lotta per una regolarizzazione massiccia dura dal 1996.

Laurenne Jannot sur Libération, le 1er mai 2010. Traduit par Extraduzione.

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