Al Festival di Cannes, il mondo del cinema diviso sull’affaire Polanski

16 Mai

Foto: AFP

L’attrice britannica Charlotte Lewis ha riaperto le polemiche sul cineasta Roman Polanski, agli arresti domiciliari in Svizzera nell’ambito di una causa incentrata sulle relazioni sessuali con una minorenne, accusandolo di aver « abusato sessualmente » di lei all’inizio degli anni ’80, quando aveva 16 anni. Questo nuovo sviluppo arriva nel bel mezzo del Festival di Cannes, dove il mondo del cinema appare diviso sul sostegno da dare al regista franco-polacco di 76 anni.

« C’è il regista ed il cittadino. Il regista è un regista gigantesco. C’è il cittadino. Nessuno è al riparo dalla legge », ha dichiarato sabato il presidente del Festival, Gilles Jacob.

La nuova accusa arriva da Charlotte Lewis, 42 anni, in cartellone nel 1986 nel film di Polanski « Pirati ». L’attrice ha affermato venerdì a Los Angeles di aver subito « abusi sessuali » dal cineasta nel suo appartamento parigino nei primi anni ’80, quando aveva 16 anni. Ha dichiarato alla stampa, accompagnata dal suo avvocato Gloria Allred – una habituée delle cause con personalità famose – che aveva subito « abusi sessuali nel modo peggiore possibile » dal cineasta. « Tutto ciò che voglio è che venga fatta giustizia », ha affermato.

Roman Polanski è attualmente agli arresti domiciliari in Svizzera in attesa di una eventuale estradizione, dopo l’arresto lo scorso settembre su mandato americano per una causa su « relazioni sessuali illegali » con una minorenne, avvenute nel 1977. L’avvocato Allred ha precisato la sua cliente aveva fatto una deposizione presso la polizia di Los Angeles (LAPD) e l’ufficio del procuratore, nella speranza che la sua testimonianza fosse presa in considerazione dalle autorità svizzere al momento di prendere una decisione sull’estradizione del regista.

Gli avvocati di Roman Polanski hanno immediatamente minacciato di perseguire l’attrice britannica. Georges Kiejman si è detto « assolutamente sbalordito per le dichiarazioni » di Charlotte Lewis. « Se le reitera, e non appena ne saprò di più – ha aggiunto – è probabile che la perseguiremo legalmente ».

L’avvocato ha inoltre giudicato « piuttosto inquietante » che la signorina Lewis abbia girato in « Pirati » nel 1986, cioè quasi tre anni dopo i fatti presunti. « Quando è troppo è troppo », ha dichiarato un altro degli avvocati del regista, Hervé Témime. « Tutto ciò che si dice è un grumo di menzogne », ha aggiunto.

Questo nuovo sviluppo non ha spostato il filosofo Bernard-Henri Lévy, fervente sostenitore di Roman Polanski fin dal suo arresto. L’accusa di Charlotte Lewis « non cambia di un’acca la mia posizione e la mia collera contro i metodi della giustizia californiana », ha dichiarato. Venerdì aveva deplorato il sostegno insufficiente fornito, a suo dire, al cineasta dal presidente della giuria di Cannes, l’americano Tim Burton.

Qualche ora dopo, l’attore Michael Douglas aveva annunciato che non avrebbe firmato la petizione in favore di Roman Polanski lanciata dal filosofo alla vigilia dell’apertura del Festival di Cannes, e firmata tra gli altri da Jean-Luc Godard, Agnès Varda e Bertrand Tavernier. « Credo che non sarebbe giusto per me in quanto americano firmare una petizione per qualcuno che ha violato la legge », aveva dichiarato.

La presidenza svizzera ha d’altronde annunciato sabato che il presidente francese Nicolas Sarkozy si era informato per telefono presso la sua omologa svizzera, Doris Leuthard, sul destino del regista e sulla questione dell’estradizione.

Libération, 15 maggio 2010. Traduit par Extraduzione.

Publicités

Laisser un commentaire

Entrez vos coordonnées ci-dessous ou cliquez sur une icône pour vous connecter:

Logo WordPress.com

Vous commentez à l'aide de votre compte WordPress.com. Déconnexion / Changer )

Image Twitter

Vous commentez à l'aide de votre compte Twitter. Déconnexion / Changer )

Photo Facebook

Vous commentez à l'aide de votre compte Facebook. Déconnexion / Changer )

Photo Google+

Vous commentez à l'aide de votre compte Google+. Déconnexion / Changer )

Connexion à %s